Giornata mondiale dell'ambiente: Prologis conferma il proprio impegno volto a ridurre l'impronta di carbonio

In occasione della giornata mondiale dell'ambiente, Prologis conferma il proprio impegno volto a ridurre l'impronta di carbonio. A complemento delle proprie azioni locali lancia in Europa una partnership con Cool Earth per sostenere la protezione della foresta pluviale.

Lanciata in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno 2020) e progettata per sostenere la campagna Decade of Action* delle Nazioni Unite, Prologis ha deciso di estendere la propria partnership di 12 anni nel Regno Unito con l'ente di beneficenza per il cambiamento climatico Cool Earth e con la società di certificazione di sostenibilità ambientale The Planet Mark. L'obiettivo è quello di aumentare gli standard di sostenibilità in tutto il settore dell’immobiliare industriale europeo e di guidare un cambiamento significativo attraverso l'empowerment sociale.

A partire da giugno 2020, Prologis collaborerà con Cool Earth, ONG impegnata sulle tematiche del cambiamento climatico, per finanziare la protezione delle foreste pluviali. Il programma aiuterà Cool Earth a proteggere un'area di foresta pluviale 31 volte più grande dell'area di ogni edificio Prologis. Parte integrante del nostro approccio AMC (Avoid, Mitigate and Compensate), questa partnership ci aiuterà a mitigare l'impatto delle emissioni di carbonio non evitabili nei nostri nuovi edifici in tutta Europa. La soluzione Cool Earth contribuisce a completare le nostre esigenze quando le soluzioni adottate a livello locale non sono in grado di neutralizzare tutte le emissioni.

Sebbene lontane dalla nostra vita quotidiana, le foreste pluviali svolgono un ruolo fondamentale nel clima globale. Gli alberi della foresta pluviale bloccano un quarto delle emissioni di carbonio del mondo e generano umidità, che viaggia in tutto il mondo e rappresenta un quinto dell'acqua dolce del pianeta. Le foreste pluviali proteggono anche oltre sei milioni di specie di piante e animali (molte delle quali ancora sconosciute), formando un ecosistema essenziale per la nostra sopravvivenza.

Negli ultimi 12 anni, attraverso la propria partnership con Cool Earth e The Planet Mark, Prologis UK ha contribuito a proteggere 50,6 chilometri quadrati di foresta pluviale in Perù e Papua Nuova Guinea. Si tratta di una superficie equivalente allo stato del Vaticano o alla città di Bolzano. Prologis sta aiutando le comunità della foresta pluviale a bloccare 3,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica proteggendo 3,2 milioni di alberi, mitigando circa 600.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Nell'ambito di questa partnership, Prologis ha anche promosso workshop sulla sostenibilità che hanno coinvolto 7.500 alunni in scuole vicine ai propri parchi logistici in tutto il Regno Unito. Organizzati da The Eden Project, questi laboratori sono offerti gratuitamente alle scuole locali e hanno lo scopo di aiutare i bambini a comprendere l'importante ruolo che tutti possono svolgere nella protezione del pianeta. 
icazione di sostenibilità ambientale The Planet Mark. 

Sandro Innocenti, country manager, Prologis Italia ha detto, "Prologis ha un impegno di lunga data e duraturo nei confronti dell'ESG, e ci sforziamo di andare oltre gli standard del settore in termini di sostenibilità. Il carbonio incorporato - che è il carbonio emesso durante la produzione di materiali da costruzione e durante la costruzione di un nuovo edificio - deve essere evitato e mitigato attraverso una buona progettazione, ma non può essere eliminato del tutto eliminato. Ecco perché siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership. Si tratta di un'utile complemento alle soluzioni che abbiamo già implemento a livello locale, consapevoli che come azienda possiamo e dobbiamo fare di più per limitare le emissioni di carbonio durante e dopo la costruzione dei nostri edifici".

Matthew Owen, direttore cambiamenti climatici, Cool Earth ha detto: "Prologis ha dato, e continua a dare, un potente contributo allo sviluppo sostenibile attraverso la misurazione e la riduzione delle emissioni di carbonio a vita intera dei suoi edifici. Nessun altro sviluppatore si è spinto così lontano.

"Questo è il Decennio dell’Azione, in cui ogni istituzione e ogni individuo deve contribuire alla società, affrontando il cambiamento climatico e invertendo la perdita di biodiversità. Per avere la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, dobbiamo ridurre le emissioni di carbonio del 50% entro il 2030. Quest'anno deve inaugurare un decennio di azioni ambiziose per raggiungere questi obiettivi globali entro il 2030".

Steve Malkin, CEO di Planet First e fondatore di The Planet Mark ha detto: "L'impegno di Prologis per la sostenibilità dimostra una vera leadership e sta contribuendo ad innalzare gli standard in tutto il settore. 

"Speriamo vivamente che altri seguano l'esempio di Prologis in modo che nei prossimi 10 anni possiamo rendere questo mondo, la nostra casa e la nostra civiltà, più felice, più sicuro e più sostenibile".

 

Qual’è l'approccio di Prologis per limitare le emissioni di carbonio?

Ci siamo distinti prendendo in considerazione le emissioni di carbonio derivanti dall'uso di energia attraverso il funzionamento e il processo dell'edificio, nonché la sua costruzione e il suo ciclo di vita. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo messo in atto un approccio chiamato AMC (Avoid, Mitigate and Compensate) che combina una serie di misure:  
•    Evitare: misure adottate per evitare fin dall’inizio di creare impatti. In Prologis, i rilevatori e i dimmer installati sui sistemi di illuminazione sono misure adottate per raggiungere questo obiettivo.
•    Mitigare: misure adottate per ridurre l'intensità o la durata degli impatti che non possono essere completamente evitati. Prologis sta implementando un'illuminazione a LED che consuma meno energia e sta installando pannelli solari per raggiungere questo obiettivo.
•    Compensare: misure adottate per compensare gli impatti che non possono essere evitati o mitigati. Da diversi anni Prologis è impegnata su questo fronte e in particolare nella creazione di un pozzo di carbonio in Francia (Isère) o attraverso la propria partnership con Cool Earth.
 

 

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